Masullo Medical Group

A cura del Dott. Vincenzo Masullo, tratta il problema della Calvizie ed il Trapianto Capelli.

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Articolo Principale

Il Ciproterone Acetato come steroide Anticalvizie.

L’ormone in grado di sconfiggere il DHT e la sua azione negativa sui capelli.


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Il ciproterone è un ormone steroideo “antiandrogeno”, rivelatosi molto utile per combattere l’alopecia androgenetica, grazie alla sua attività antigonadotropa e progestativa.

La definizione “antiandrogeno” deriva dal fatto che tende a bloccare gli ormoni androgeni, tra i quali il testosterone e il suo metabolita attivo, noto come diidrotestosterone (DHT).

Come sappiamo, il testosterone è considerato l’ormone androgeno per eccellenza e, nella sua forma attiva DHT appunto, viene posto tra le principali cause di calvizie e/o diradamento dei capelli: la sua azione, infatti, si esplica a livello del follicolo pilifero, al quale si attacca e di cui causa in primis atrofizzazione e infine caduta

Bisogna ricordare, inoltre, che la produzione del testerone è solo il risultato di un processo abbastanza complesso che ha inizio nell’ipofisi, una ghiandola endocrina molto importante, situata alla base del cervello, che regola tra l’altro gran parte dei processi endocrini e metabolici dell’intero organismo.

L’efficacia del ciproterone

Si manifesta già a livello dell’adenoipofisi, il lobo anteriore dell’ipofisi per intenderci: è qui infatti che l’ormone provoca un blocco, riducendo drasticamente la produzione di LH, ormone luteinizzante, che di norma stimola le cellule interstiziali del testicolo (e le cellule delle ovaie femminili) a produrre androgeni, in particolar modo testosterone.

Ovviamente, a bassi livelli di LH corrisponderanno altrettanto bassi livelli di testosterone, e di conseguenza, bassi livelli di DHT (diidrotestosterone), ulteriormente minimizzati dall’effetto inibitorio che il ciproterone possiede anche sull’enzima 5alfa-reduttasi, responsabile della trasformazione del testosterone in DHT.

L’altro meccanismo mediante il quale il ciproterone contrasta l’azione dannosa del diidrotestosterone, almeno per quanto riguarda i follicoli piliferi, vede protagonisti i recettori citosolici: esso infatti compete con il DHT per gli stessi recettori intracitoplasmatici e, avendo una maggiore affinità per questi ultimi, li occupa impedendo il trasporto del DHT nel nucleo delle cellule. Proprio per questo coinvolgimento dei recettori, il ciproterone viene definito anche come un “antiandrogeno recettoriale”.

La terapia standard a base di ciproterone

Prevede l’utilizzo dell’ormone nella forma acetata ed è molto consigliata per sconfiggere l’alopecia androgenetica soprattutto femminile: mentre negli uomini il ciproterone può essere utilizzato solo per via topica e solo a precise concentrazioni, in modo da ottenere comunque un aumento di concentrazione degli steroidi ma senza provocare gli effetti collaterali del caso, dovuti alla sua attività progestinica, nella donna può essere somministrato anche per via orale senza alcun tipo di problema.

Spesso, nelle preparazioni galeniche per uso topico, il ciproterone (allo 0,5-1%) viene miscelato con il progesterone (all’1-2%), ottimo sistema questo per bloccare in toto il metabolismo e di conseguenza l’azione dannosa del testosterone (in realtà DHT) nel follicolo pilifero.

Osservazioni sul campo periodiche e costanti, effettuate su pazienti che hanno usato o usano tuttora lozioni topiche a base di ciproterone acetato per combattere la calvizie, evidenziano la sua indiscussa efficacia.

In tal senso vengono considerati fondamentali i tricogrammi (esami al microscopio del capello e del suo stato di salute) e di conseguenza tutte le informazioni che da essi ne derivano ad ogni controllo a cui il paziente si sottopone: è possibile così valutare ed evidenziare molto bene i grossi miglioramenti provocati dal ciproterone acetato nelle zone diradate e altrimenti destinate alla caduta.

La scienza

Come sappiamo è in continuo progresso, e siamo sicuri che si troveranno sempre più nuovi metodi per sconfiggere la calvizie sia maschile che femminile, ma per il momento possiamo affermare che l’utilizzo del ciproterone acetato come ormone antiandrogeno per combattere l’attività dannosa del testosterone e del suo metabolita attivo DHT, sia un buon sistema, anche molto valido per gli esperti del settore, per evitare o almeno minimizzare i fastidiosi effetti antiestetici causati dal diradamento e dalla conseguente caduta dei capelli.


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