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A cura del Dott. Vincenzo Masullo, tratta il problema della Calvizie ed il Trapianto Capelli.

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Articolo Principale

Valutazione di penetrazione dei principi attivi per la cura dei capelli (Terza Parte).

Valutazione di penetrazione dei principi attivi veicolati in una maschera per la cura dei capelli (Terza Parte).


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Continua da: Valutazione di penetrazione dei principi attivi per la cura dei capelli (Seconda Parte).

L'assorbimento delle sostanze attraverso la cute dello scalpo avviene per lo più seguendo la via dell'infundibolo delle ghiandole sebacee e delle ghiandole sudoripare, secondo i dati della letteratura (Figura 4).

Figura 4

Figura 4 - I cristalli di Zinco Pritione a diverse profondità nell'ostio folicolare dopo 15minuti, 60 minuti, 24 ore dall'applicazione.

La terapia tricologica topica sfrutta questo principio.

Nel nostro studio, la maschera testata ha permesso la penetrazione della sostanza attiva anche attraverso i canali di membrana cellulari dello scalpo, potendo evidenziare la riflettanza dei cristalli di zinco-piritione fino a 2.9 mm di profondità (derma medioprofondo).

I dati di penetrazione dello ZnP sono riportati nella Tabella 1.

Tabella 1

Tabella 1 - Le immagini di microscopia confocale dimostrano i diversi gradi di profondità dei cristalli dotati di riflettanza.

I dati dimostrano che i cristalli di ZnP sono evidenziabili nei primi strati dell'epidermide già dopo 15 minuti in tutti i soggetti, e nell'80% già a 10-18 µ di profondità. La pomata in occlusione ha determinato un assorbimento dei cristalli leggermente inferiore.

Dopo 60 minuti la penetrazione media era a 41.7 µ (range 21-64) per la maschera e 22.1 µ per la pomata in occlusiva (range 9-35).

Dopo 24 ore l'esame ha evidenziato i cristalli a una profondità media di 242.2 µ (range 186-297) per la maschera, contro i 178.5 µ (range 127-227) per la pomata.

Lo scopo dello studio è stato quello di verifìcare la capacità della maschera cosmetica di permettere il passaggio attraverso gli strati cutanei dei principi attivi utili alla cura dei bulbi piliferi.

Per questo motivo abbiamo inserito nella composizione della maschera dei cristalli di zinco piritione alla concentrazione dell' l %, per le sue proprietà di riflettanza, valutabile con la microscopia confocale.

La microscopia confocale è una tecnica che permette di effettuare un esame in vivo definito "quasi istologico" sul paziente.

Il microscopio confocale ha come sorgente un laser Neodimio, che viene focalizzato sulla zona da valutare tramite un complesso sistema di specchi.

Le diverse tipologie di cellule e strutture cutanee, cheratinociti, melanociti, fìbroblasti, capillari e globuli rossi che circolano al loro interno, linfociti, cellule infiammatorie e fasci di fibre collagene, riflettono in modo diverso la luce e possono essere evidenziate con precisione anche comprovata dall'esame istologico vero e proprio.

Con questa tecnica non invasiva anche sostanze dotate di fluorescenza possono essere facilmente individuate, e se ne può stabilire la loro esatta collocazione fin dove si può reperirne la riflettanza.

La capacità di risoluzione dello strumento di microscopia confocale utilizzato in questo test ha consentito di individuare la sostanza fluorescente utilizzata in questo test fino ad una profondità di circa 3 mm, corrispondente al derma medioprofondo.

La valutazone con microscopio confocale in vivo ha dimostrato che la maschera testata permette il rilascio dei suoi principi attivi attraverso l'ostio follicolare, nei primi 10 µ dell'epidermide già dopo 15 minuti dall'applicazione, permettendo poi alla sostanza di scendere negli strati inferiori nel tempo successivo e raggiungere il derma medio (2.9 mm dalla superfìcie cutanea) entro 24 ore.

Nelle foto si dimostra la penetrazione di cristalli di zinco piritione nelle vane strutture, progressivamente attraverso l'ostio follicolare.

I principi attivi contenuti nella maschera, quindi, sono a contatto delle strutture pilifere e possono quindi svolgere la loro eventuale azione terapeutica. In particolare, nel caso della maschera testata (Adenosil Maschero) l'adenosina può agire a livello dei capillari peribulbari, favorendo l'upregulation del VLGF (attraverso l'attivazione dei recetton SUR) e determinando l'aumento della permeabilità dei vasi intorno al bulbo.

La medicazione con la pomata in occlusiva è considerata in dermatologia una delle forme più classiche di veicolazione transdermica di un principio attivo, e per questo motivo la abbiamo utilizzata come test di confronto.

La penetrazione media dopo 15 minuti in occlusiva è ovviamente inferiore rispetto alla maschera, per poi aumentare dopo 60 minuti, e raggiungere la profondità media massima evidenziata nel nostro studio di 178.5 µ.

E' significativo notare la differenza di profondità media massima evidenziata con la maschera 242.2, con una differenza del 35% in più di profondità di penetrazione rispetto alla medicazione in occlusiva.

Una formulazione specifica m maschera per il trattamento dei capelli rappresenta una possibile novità dal punto di vista terapeutico: la dimostrazione del rilascio veloce di principi attivi incorporati nella formulazione cosmetica di una maschera permette di utilizzarla come base per la preparazione di prodotti galenici in cui possano essere, incorporati anche farmaci ad hoc (minoxidil, ormoni, antm-fìammatori, eccetera).

Una maschera cosmeticamente gradevole può essere applicata 3-4 volte alla settimana, permettendo un protocollo terapeutico sufficiente ad una terapia tricologica.

Uno degli aspetti fondamentali dell'uso di una maschera specifica ad uso tricologico è la maggior praticità e gradevolezza cosmetica del prodotto (e spesso anche la maggior tollerabilità rispetto a lozioni a contenuto alcolico maggiore) che aumentano notevolmente la compliance del trattamento anche per terapie protratte.

La possibilità di lavare i capelli dopo l'applicazione della 'terapia" è decisamente un sollievo per tutti i pazienti costretti a queste cure, ed è enormemente più accettata dell'applicazione di una pomata in occlusione che diffìcilmente riesce ad essere risciacquata totalmente anche dopo lo shampoo (Figura 5).

Foto 5

Figura 5 - La riflettanza dello Zinco Piritione sul fusto dimostra l'adesione della maschera sulla superficie esterna e quindi l'efficacia di protezione e di ristrutturazione.

La maschera ha dimostrato anche una notevole capacità di ristrutturazione e ricompattamento delle cellule esterne della corticale del fusto, proteggendole dagli agenti ambientali esterni ed aumentando la lucentezza e la pettinabilità dei capelli, sfruttando le caratteristiche cosmetiche del prodotto e aumentando ulteriormente la compliance soprattutto delle pazienti donne.


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