Il Trapianto di Ciglia con la Tecnica FUE

Come si effettua un trapianto di ciglia con tecnica FUE. L'intervento, le controindicazioni ed il post operatorio.

Pubblicato da Vincenzo Masullo il 8 Luglio 2019
Il Trapianto di Ciglia con la Tecnica FUE

Gli standard estetici dei giorni nostri prevedono una cura particolarmente attenta del nostro corpo, pertanto la maggior parte delle persone è sempre alla ricerca di nuovi trattamenti o rimedi a quelle che possono essere considerate imperfezioni estetiche. Così, dopo aver assistito alla moda delle barbe lunghe e folte da Hipster e a quella delle sopracciglia più spesse e più compatte, l’ultima novità, per quanto riguarda l’utilizzo della tecnica FUE, è infatti il Trapianto di Ciglia.

Soprattutto per le donne, ottenere ciglia lunghe e voluminose, rappresenta quel desiderio sempre costante per enfatizzare lo sguardo e renderlo più profondo, stesso motivo per il quale il mascara (o rimmel) è considerato il punto cruciale di ogni make-up che si rispetti.

Perché effettuare il trapianto di ciglia

Una richiesta di questo tipo può avvenire in seguito ad un’ustione, ad un trauma o ad una terapia particolarmente aggressiva (radioterapia ad esempio), che possono aver causato appunto la perdita dei peli delle ciglia. Soprattutto in casi come questi, la voglia di tornare all’originaria bellezza e di ricostruire tutto ciò che si è perso è tanta e va di certo assecondata nel migliore dei modi dal chirurgo in questione in modo da restituire al/la paziente una vita normale.

Il trapianto di ciglia si rivela meno efficace nei casi di Tricotillomania (tendenza compulsiva a strapparsi i peli) e quasi per nulla nei casi di Alopecia Areata.

Come si effettua il trapianto di ciglia?

Abbiamo già parlato di trapianto di baffi e barba o del trapianto delle sopracciglia (vedi articoli correlati in basso) e abbiamo già spiegato quanto sia relativamente simile al trapianto di capelli. Il trapianto di ciglia segue la stessa modalità di prelievo seppur in questo caso siano necessarie unità follicolari monobulbari: non più quindi 2-3 capelli per unità follicolare, ma unità costituite da un singolo capello per avvicinarci quanto più possibile alla natura delle ciglia.

Come i precedenti tipi di trapianto, anche in questo caso il tutto avviene mediante utilizzo della Tecnica FUE: il prelievo degli innesti avviene mediante un particolare bisturi cavo (punch) dal diametro più sottile stavolta (0,6mm) che effettua un carotaggio sull’unità follicolare da distaccare successivamente mediante apposite pinze chirurgiche. La zona prescelta per estrarre i bulbi è sempre quella della nuca, meglio se laterale, proprio per la maggior presenza di bulbi singoli, più sottili e sicuramente con caratteristiche più affini alle ciglia.

Una particolarità del trapianto di ciglia è la modalità in cui si effettuano i siti riceventi le grafts da impiantare: il bisturi utilizzato è lo stesso ma esiste una tecnica ben precisa, detta tecnica di Martinick, la quale prevede circa 20 incisioni per palpebra, con orientamento centrifugo rispetto all’occhio. Questo per donare quanta più naturalezza possibile al risultato, trattandosi di una zona così delicata e allo stesso tempo fondamentale per l’armonia del viso nella sua totalità.

Per l’innesto non sono previste grosse differenze con le altre varianti di trapianto di peli e/o capelli; si esegue sempre mediante scivolamento delle UF nei siti preformati dal chirurgo, mediante apposite pinze chirurgiche oppure utilizzando il cosiddetto “implanter” un dispositivo chirurgico precaricato che inserisce le grafts direttamente. Sicuramente il trapianto di ciglia richiede un’ulteriore attenzione nonché delicatezza da parte dell’operatore che si trova a lavorare su un campo più ristretto e sicuramente più delicato.

L’intervento presenta effetti collaterali o comporta dolore?

L’intero trapianto, in tutte le sue fasi, avviene in anestesia locale: il/la paziente infatti non sentirà alcun dolore per tutta la durata della seduta, eccezion fatta per le prime micro-iniezioni di anestetico. Anche dopo l’intervento, non è previsto alcun dolore se non qualche piccolo indolenzimento e/o gonfiore della zona interessata.

Il trapianto di ciglia non prevede nessun effetto collaterale e nessun rigetto degli innesti (si tratta infatti sempre di materiale autologo, quindi dello stesso paziente).

Cosa bisogna fare dopo un trapianto di ciglia?

Come previsto nelle indicazioni post operatorie del trapianto di capelli, peli, barba, sopracciglia, nei giorni immediatamente successivi ad un trapianto di ciglia sarebbe giusto stare a riposo, o quantomeno evitare tutte quelle azioni meccaniche che prevedono particolari sforzi fisici, evitare di esporsi al sole, a polveri o a sostanze chimiche.

Terminati i primi 3-4 giorni post operazione, il paziente può riprendere le sue normali attività quotidiane, seppur prestando particolare attenzione alla zona trattata.

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