Clascoterone e alopecia androgenetica: cosa dice la scienza

Scritto da  Dr. Vincenzo Masullo  | Ultimo aggiornamento il 17 Giugno 2026

Il clascoterone è una delle molecole più discusse nel campo della perdita di capelli. Nato come trattamento per l’acne, oggi è studiato per l’alopecia androgenetica (AGA), la forma più comune di caduta dei capelli sia negli uomini sia nelle donne. In questo articolo vediamo che cos’è, come agisce sul follicolo, cosa dicono gli studi clinici più recenti, come si colloca rispetto a finasteride e minoxidil e a che punto è la sua disponibilità in Italia.

Che cos’è il clascoterone

Il clascoterone (nome chimico cortexolone 17α-propionato) è un antiandrogeno a uso topico. Molti lo conoscono già come principio attivo di Winlevi, la crema all’1% approvata per l’acne. Per la caduta dei capelli viene studiato in una formulazione diversa, una soluzione a concentrazione più alta da applicare sul cuoio capelluto, sviluppata con il nome di Breezula (in passato CB-03-01).

Come funziona il clascoterone sui capelli

Nell’alopecia androgenetica il diidrotestosterone (DHT) si lega ai recettori per gli androgeni presenti nelle cellule della papilla dermica, la struttura che governa la crescita del follicolo. Questo legame avvia la cosiddetta miniaturizzazione: il capello cresce via via più sottile, corto e debole, fino a smettere di ricrescere.

Il clascoterone occupa gli stessi recettori a livello locale e impedisce al DHT di legarsi, agendo direttamente dove nasce il problema. In altre parole, non riduce gli androgeni nell’organismo, ma ne ostacola l’effetto sul follicolo.

Clascoterone, finasteride e minoxidil: le differenze

Le tre molecole agiscono in punti diversi del problema, e vederle insieme aiuta a capire dove si colloca il clascoterone.

La finasteride inibisce la 5α-reduttasi di tipo II, l’enzima che trasforma il testosterone in DHT, e ne abbassa così i livelli. Si usa soprattutto per via orale, ma esiste anche in formulazione topica da applicare sul cuoio capelluto: la via orale agisce su tutto l’organismo, mentre quella topica punta a contenere l’esposizione sistemica.

Il minoxidil ha un funzionamento più articolato. È un profarmaco che la cute trasforma nella forma attiva (minoxidil solfato) e agisce su più fronti: vasodilatazione, effetto antinfiammatorio, stimolo alla via di segnalazione Wnt/β-catenina e prolungamento della fase di crescita del capello. Per via topica se ne assorbe una quota minima.

Il clascoterone, invece, blocca direttamente i recettori degli androgeni nel follicolo, applicato sulla cute e con un assorbimento sistemico contenuto. In laboratorio ha mostrato una capacità di bloccare l’attività mediata dal recettore degli androgeni paragonabile a quella della finasteride, ma questo dato viene da colture cellulari, non da un confronto sui pazienti.

Qui serve una precisazione onesta: a oggi non esistono studi clinici che mettano a confronto diretto clascoterone, finasteride e minoxidil per stabilire quale faccia crescere più capelli. Quello che possiamo descrivere è il meccanismo d’azione, non una classifica di efficacia. Resta il fatto che, se sarà approvato per l’alopecia, il clascoterone sarà il primo trattamento per questa indicazione con un meccanismo nuovo da oltre trent’anni.

  Clascoterone Finasteride Minoxidil
Via di somministrazione Topica, sul cuoio capelluto Orale o topica (la forma topica è off-label) Topica (e orale a basso dosaggio, off-label)
Bersaglio e meccanismo Blocca i recettori degli androgeni nel follicolo Inibisce la 5α-reduttasi di tipo II e riduce il DHT Profarmaco attivato nella cute, agisce su più vie e prolunga la fase di crescita del capello
Assorbimento sistemico Contenuto: minimo per la crema, misurabile per la soluzione Sistemico per via orale, ridotto con la forma topica Minimo per via topica (circa 1,4%)
Stato per l’alopecia androgenetica Non ancora approvato: Fase 3 completata, approvazione attesa verso il 2027 Approvato nell’uomo Approvato nell’uomo e nella donna

Le descrizioni dei meccanismi provengono da revisioni scientifiche pubblicate; il confronto riguarda il modo di agire delle tre molecole, non la loro efficacia a confronto.

Il clascoterone funziona per l’alopecia androgenetica? Cosa dicono gli studi

Studi di Fase 2

In studi di Fase 2 condotti in Germania su circa 400 uomini con AGA da lieve a moderata, la soluzione al 7,5% applicata due volte al giorno ha aumentato il numero e lo spessore dei capelli nell’area valutata. In un braccio femminile, le donne sotto i 30 anni hanno risposto alla concentrazione al 5%. Sono dati comunicati dall’azienda, non ancora pubblicati su riviste con revisione tra pari.

Fase 3: gli studi SCALP 1 e SCALP 2

Il passaggio più importante riguarda la Fase 3, con due studi gemelli, SCALP 1 e SCALP 2: in totale 1.465 partecipanti, uomini con AGA da lieve a moderata, trattati con la soluzione al 5% per dodici mesi contro placebo. Entrambi gli studi hanno raggiunto l’obiettivo primario, cioè un aumento statisticamente significativo del conteggio dei capelli nell’area target rispetto al placebo.

Per SCALP 1 l’azienda ha riferito un miglioramento relativo del 539% rispetto al placebo. È un numero da leggere con attenzione: è una misura relativa, amplificata dal fatto che nel gruppo placebo i capelli sono diminuiti, e arriva da risultati preliminari (topline) non ancora pubblicati per esteso. I dati completi e la verifica indipendente sono attesi nei prossimi mesi.

Clascoterone ed effetti collaterali

Nel complesso il clascoterone topico è ben tollerato. L’effetto più frequente è una lieve irritazione nel punto di applicazione. La crema viene assorbita pochissimo. La soluzione, più concentrata, porta a una quantità misurabile nel sangue, ma uno studio di Fase 1 dedicato non ha rilevato effetti sull’intervallo QT del cuore. A differenza della finasteride per via orale, non riduce gli androgeni a livello sistemico. Trattandosi di un antiandrogeno, in gravidanza e allattamento va evitato in via precauzionale. La valutazione caso per caso spetta sempre al medico.

Clascoterone in Italia: si può usare oggi?

Al momento il clascoterone è autorizzato solo per l’acne. In Europa Winlevi (clascoterone 1% crema) ha ricevuto l’autorizzazione della Commissione Europea nell’ottobre 2025, per l’acne vulgaris negli adulti e per l’acne del viso negli adolescenti dai 12 anni. Non è approvato per l’alopecia né per il cuoio capelluto. La soluzione al 5% per l’AGA (Breezula) non è ancora autorizzata: la procedura regolatoria è in corso e l’approvazione in Stati Uniti ed Europa è stimata intorno al 2027.

Nell’attesa, in Italia il clascoterone può essere usato con finalità tricologica solo attraverso la preparazione magistrale. La Legge 94/1998 (articolo 5) permette al medico di prescrivere un preparato galenico a base di un principio attivo già presente in un medicinale autorizzato nell’Unione Europea, condizione che l’approvazione di Winlevi soddisfa. È una strada che richiede prescrizione medica e controllo specialistico: non è un prodotto da acquistare e usare in autonomia. Le prove di efficacia più solide restano quelle della soluzione al 5% studiata nei trial.

A chi può essere indicato

Il clascoterone interessa chi soffre di alopecia androgenetica e cerca un approccio topico, mirato al follicolo e con effetti sistemici contenuti. Può essere preso in considerazione da solo o insieme alle terapie già consolidate, sempre dopo una valutazione individuale. Quando il diradamento è più avanzato, lo specialista può valutare anche altre strade, come il trapianto di capelli o trattamenti rigenerativi come il PRP. La diagnosi corretta e la scelta del percorso restano compito del medico: due persone con lo stesso problema apparente possono avere indicazioni diverse.

Domande frequenti sul clascoterone

Il clascoterone è approvato per la caduta dei capelli?

No. Al momento è approvato solo per l’acne (Winlevi). Per l’alopecia androgenetica è ancora in fase di valutazione regolatoria, con un’approvazione attesa intorno al 2027.

Meglio clascoterone o finasteride?

Non è un confronto diretto, perché agiscono in modo diverso. La finasteride riduce la produzione di DHT inibendo la 5α-reduttasi; il clascoterone blocca invece i recettori degli androgeni nel follicolo. La finasteride si usa di solito per bocca, ma esiste anche in versione topica per il cuoio capelluto; il clascoterone si applica solo sulla cute. La scelta dipende dal caso clinico e va fatta con il medico, che può anche valutarne l’uso accanto ad altre terapie.

Si può associare al minoxidil?

Hanno meccanismi diversi e, sul piano teorico, complementari. Un’eventuale associazione va comunque decisa e seguita dallo specialista, perché mancano dati di trial sull’uso combinato.

Lo possono usare le donne?

Il clascoterone è stato studiato anche nelle donne, con risposte osservate soprattutto sotto i 30 anni negli studi di Fase 2; la Fase 3 SCALP ha riguardato invece gli uomini. In gravidanza e allattamento va evitato in via precauzionale. Anche in questo caso la valutazione è individuale.

In quanto tempo si vedono i risultati?

Come per gli altri trattamenti dell’AGA, servono mesi di applicazione costante. Negli studi gli effetti sono stati misurati a 6 e a 12 mesi.

Quali effetti collaterali può dare?

In genere è ben tollerato. L’effetto più comune è una lieve irritazione nel punto di applicazione. La forma in soluzione, più concentrata, viene assorbita in piccola parte nel sangue, ma uno studio dedicato non ha evidenziato effetti sul ritmo cardiaco.

In sintesi

Il clascoterone porta in tricologia un meccanismo nuovo e dati di Fase 3 incoraggianti per la soluzione al 5% negli uomini. Non è ancora approvato per l’alopecia, e l’arrivo di Breezula è atteso verso il 2027. Fino ad allora può essere usato con questa indicazione solo su prescrizione e sotto controllo medico.

Se stai valutando come affrontare la caduta dei capelli, il primo passo utile è una visita tricologica, per capire se il clascoterone, da solo o insieme alle terapie già consolidate, ha senso nel tuo caso.

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Fonti

Evidenze scientifiche da articoli indicizzati su PubMed:

  • Dhillon S. Clascoterone: First Approval. Drugs. 2020. doi.org/10.1007/s40265-020-01417-6
  • Sun HY, Sebaratnam DF. Clascoterone as a novel treatment for androgenetic alopecia. Clin Exp Dermatol. 2020. doi.org/10.1111/ced.14292
  • Rosette C, et al. Cortexolone 17α-Propionate (Clascoterone) is an Androgen Receptor Antagonist in Dermal Papilla Cells In Vitro. J Drugs Dermatol. 2019;18(2):197-201. (PMID: 30811143)
  • Täubel J, et al. A Phase 1 Study to Investigate the Effects of Cortexolone 17α-Propionate (Clascoterone) on the QT Interval. Clin Pharmacol Drug Dev. 2021. doi.org/10.1002/cpdd.935
  • Gupta AK, Talukder M, Williams G. Comparison of oral minoxidil, finasteride, and dutasteride for treating androgenetic alopecia. J Dermatolog Treat. 2022. doi.org/10.1080/09546634.2022.2109567
  • Gupta AK, et al. Minoxidil: a comprehensive review. J Dermatolog Treat. 2021. doi.org/10.1080/09546634.2021.1945527
  • Agrawal A, Dreifus EM, Tosti A. Emerging pharmacotherapies for Androgenetic Alopecia. Expert Opin Pharmacother. 2026. doi.org/10.1080/14656566.2026.2690108

Stato regolatorio e risultati di Fase 3 (fonti istituzionali e comunicati aziendali):

  • European Medicines Agency, scheda EPAR di Winlevi (clascoterone).
  • Cosmo Pharmaceuticals, comunicati sull’autorizzazione UE di Winlevi (ottobre 2025) e sui risultati topline di SCALP 1 e SCALP 2.
  • ClinicalTrials.gov: NCT05910450 (SCALP 1), NCT05914805 (SCALP 2).

Informazioni aggiornate a giugno 2026.

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Vincenzo Masullo è un medico chirurgo con oltre trent'anni di esperienza nel trapianto di capelli e più di 4000 trapianti svolti al suo attivo.